❦ 3 settembre 2010
Stasera ho fatto girare random la musica che ho nel computer e un certo punto è capitata questa canzone. E’ bellissima. E’ stato emozionante riascoltarla. Pensavo, addirittura, che forse è la canzone italiana che meglio rappresenta la mia generazione.
❦ 1 settembre 2010
Questo WINSTON ROWNTREE è un altro geniaccio del fumetto che pubblica esclusivamente su internet, ormai da qualche anno. Ma quanti che ne sono, e quanto sono bravi, maledetti?
(Voi giovani aspiranti artisti dovreste comprare il poster e attaccarlo nella vostra cameretta.)
❦ 25 luglio 2010
Ed il rislutato – nonostante l’originale sia un’antologia di tutti gli aspetti più ridicoli della musica pop – è spettacolare.
❦ 15 luglio 2010
Una delle principali ragioni di esistere della religione è alleviare le nostre pene attraverso i sensi di colpa1, e Camillo Langone, che di sensi di colpa è uno dei più raffinati divulgatori, stavolta se la prende con quelli che per andare in vacanza abbandonano le loro piante di basilico. Riporto per intero la sua Preghiera pubblicata sul Foglio di oggi2.
Avendo una missione da compiere non vado mai in vacanza però, abitando nella città ultima in Italia non solo per il cibo ma anche per il clima (ovviamente alludo a Parma), almeno nelle settimane di maggior caldo non mi dispiacerebbe continuare a fare le solite cose (leggere, scrivere, pedalare) in una località diversa, dotata di aria respirabile. Non posso farlo. Quando per una dimenticanza il mio basilico resta senz’acqua per quarantott’ore lo trovo accasciato, agonizzante. Guardarlo mi fa male al cuore e penso che se stessi via anche solo tre giorni morirebbe. Per andare in vacanza bisogna essere capaci di tutto, non soltanto bisogna essere capaci di abbandonare i propri genitori, le proprie strade, le proprie chiese, bisogna perfino avere il coraggio di abbandonare le proprie piante di basilico. I turisti sono dei mostri.
Caro Langone, comprati Acquagenius® e vai in vacanza tranquillo anche per tre settimane. L’estate scorsa sono stato più di venti giorni in Sicilia e quando sono tornato le mie piante di Cannabis Sativa3 erano in forma splendida. Tra l’altro, costa solo 18 euro.
1. Sembra contraddittorio, ma se avete voglia di rifletterci per bene vedrete che è così: avere sensi di colpa e tentare di risolverli rende più sopportabile il dolore morale. ↩
2. Non che abbia comprato il Foglio, né oggi né mai. Il testo l’ho trovato nel blog di Giogio Dell’Arti. ↩
3. Scherzo, eh. Ovviamente si trattava di basilico. ↩
❦ 7 luglio 2010
La Spagna invece mi ha convinto eccome, soprattutto grazie ad un gigantesco Xavi che per 90 minuti ha dato lezioni di calcio ai tedeschi – e a tutti gli spettatori in grado di comprendere la sua grandezza. Altro che Sneijder, Robben, Rooney, Cristiano Ronaldo, Kakà e (mi dispiace dirlo) Messi. Il giocatore che negli ultimi anni ha davvero fatto la differenza in ogni occasione è lui.
Tuttavia bisogna rilevare che gli spagnoli, nonostante un dominio assoluto, hanno avuto bisogno di un gol di Puyol su calcio d’angolo per battere la Germania. Difficile fare pronostici per la finale. Io comunque tiferò per loro, perché questa straordinaria generazione di calciatori si merita una vittoria così importante.
L’Olanda continua a non convincermi. Andrà a finire che vincerà il mondiale senza essere mai riuscita a convincermi – e a quel punto sarà un problema mio. Stasera ha messo quasi subito la partita sulla strada giusta con un tiro imprendibile da 80 metri (e da posizione defilata) del capitano Giovanni Van Bronckhorst, uno che segna un gol ogni 3 o 4 anni. Dopo il pareggio dell’Uruguay (grazie all’ottimo Forlan e al portiere olandese – o forse al pallone?) ci ha pensato Sneijder a realizzare l’ormai consueto gollonzo con un tiretto senza pretese deviato da un avversario proprio nel’angolo dove Muslera – disturbato anche da Van Persie in fuorigioco – non può arrivare. A quel punto anche Robben, che fino ad allora era stato annullato da Caceres (sì, quello della Juve…), fa un gran gol di testa. 3 a 1 con parecchia fortuna, poi varie occasioni del 4 a 1 sprecate ed un gol dei sudamericani a tempo scaduto che fa soffrire gli olandesi negli ultimi due minuti, nei quali però il miracolo non si compie. Uruguay fuori a testa alta e Olanda in finale. Bah.
❦ 6 luglio 2010
Volete un libro spettacolare da leggere questa estate? La Vera Storia Del Pirata Long John Silver, dello svedese Bjorn Larsson, è il mio consiglio per gli acquisti. Ci sono i pirati, l’amore per la libertà, la crudeltà dei capitani per grazia di dio, i contrabbandieri irlandesi, la vita di merda dei marinai, le navi negriere, i preti che come sempre sono i più cattivi di tutti, Londra, l’Africa, la Giamaica, l’arte della navigazione, gli ammutinamenti, il rum, la voglia di vivere ad ogni costo. E una storia avvincente e divertente, raccontata da un personaggio indimenticabile.
Se lo comprate su ibs.it seguendo questo link, voi risparmiate il 20%, e io ci guadagno 0.01 euro, più o meno.