21 giugno 2010
Guardo Antognoni e rimango incerto fra il matematico impegnato a estrarre una radice cubica e una papera pressata dalla voglia di fare l’uovo. Non sa giocare da interno, ahimé. Corre in avanti dribblando chi capita: potrebbe lanciare con calma: lo fa sempre in affanno: e quasi sempre sbaglia. Non vede il gioco e neppure cannoneggia in porta come usava una volta (ed era questa la sua unica giustificazione in azzurro). Marini è vecchio, misura gli acuti come un baritono arrembato. Tardelli è confuso. Tutti e tre offendono Euclide, maestro della geometria elementare.
E mi sa che avevo visto giusto.
Dell’iPad avevo già parlato in passato, quando lo presi. Adesso, dopo tre settimane che ce l’ho, posso tirare un po’ le somme. Innanzitutto, lo uso molto più di quanto credessi. Ha praticamente sostituito del tutto l’Air per la navigazione in rete. I perché sono due: innanzitutto, l’iPad mi permette di navigare dal divano, dal letto e da qualsiasi altra posizione relax mi venga in mente. In teoria anche un portatile permette una cosa del genere, ma pesa di più, è assai meno comodo e riscalda molto.
Quelli che oggi si stupiscono di quanto faccia schifo l’Italia in questi mondiali non si ricordano quanto l’Italia abbia sempre fatto schifo nei mondiali passati. Per non parlare degli europei e delle varie fasi di qualificazione a queste manifestazioni. Le partite degli ultimi 30 anni in cui la nostra nazionale ha giocato un calcio bello da vedere sono pochissime, per quello che mi ricordo io: la mitologica fase finale del mondiale 1982, la semifinale con la Bulgaria nel 1994 e la finale degli europei del 2000 (persa).
Quindi, niente di preoccupante. Passeremo il turno come secondi del girone, e troveremo l’Olanda agli ottavi. Gli olandesi ci daranno l’ormai consueta lezione di calcio, ma per le solite imponderabili ragioni che rendono il calcio uno sport superiore a tutti gli altri, il turno lo passeremo noi. A quel punto il Brasile ci farà a pezzi, perché anche le solite imponderabili ragioni che rendono il calcio uno sport superiore a tutti gli altri hanno un limite.
Finalmente un sindaco fa qualcosa di concreto per migliorare la vita dei suoi cittadini. La cronica scarsità di chiese a Roma era un problema che prima o poi andava affrontato. Spero che anche Renzi, qui a Firenze, segua il buon esempio del collega romano, che l’ultima volta per prendere la comunione sono dovuto stare 20 minuti in fila. (Poi, ma con calma, si potrebbe anche considerare l’idea di aumentare il numero degli asili nido. Ma prima le chiese, per carità.)
17 giugno 2010
L’Argentina ha vinto 4 a 1 contro un’ottima Corea del Sud giocando un calcio bello ed efficace. Messi è gran forma, anche se ancora non ha trovato il gol. Higuain invece di gol ne ha fatti addirittura tre. Maradona ed i suoi vice, in piedi davanti alla panchina, sembrano una banda di criminali gitani. Il Mondiale comincia ad essere divertente, finalmente.
A quanto pare lo sceneggiato del 1968 riesce ancora ad ipnotizzare i giovanissimi.
15 giugno 2010
Come imparai a non incazzarmi e ad amare la vuvuzela.