❦ 11 marzo 2010
Appunti per un articolo serio sul futuro dei libri di carta
I only read on paper. I don’t have an e-reader or an iPhone. I have the best time reading newspapers. I don’t believe books are dead. I’ve seen the figures. Sales of adult fiction are up in the worst economy since the Depression.
— Dave Eggers, intervista al Guardian
P Is for Publishing. And publishing, as you’ve heard, is dying. … But “the printed word will be around long after many of our digital creations are gone,” Zeldman says, “either because books don’t require monthly hosting and blogs and websites do … or because the languages and platforms for which a particular digital creation was published will become obsolete.”
— Jeffrey Zeldman, intervista all’Austin Chronicle
When people lament the loss of the printed book, this — comfort — is usually what they’re talking about. My eyes tire more easily, they say. The batteries run out, the screen is tough to read in sunlight. It doesn’t like bath tubs.
Important to note is that these aren’t complaints about the text losing meaning. Books don’t become harder to understand, or confusing just because they’re digital. It’s mainly issues concerning quality. One inevitable property of the quality argument is that technology is closing the gap (through advancements in screens and batteries) and because of additional features (note taking, bookmarking, searching), will inevitably surpass the comfort level of reading on paper.
— Craig Mod, Books in the Age of the iPad
…with the Kindle you don’t know what the person next to you is reading, or how far along in it they are, or whether their copy of the book is dog-eared or brand new (because it’s neither). One of the most prominent losses in this regard stands to be the loss of bookshelves. A chief virtue of digital books is said to be their economical size—they take up no space at all!—but even a megabyte seems bulky compared to what can be conveyed in the few cubic feet of a bookshelf.
— Kevin Hartnett, In Our Parents’ Bookshelves, The Millions
So, let me make this clear: I’m not announcing the purity of print books over their digital brethren. I don’t want to wax poetic (not too much, anyway) about the sensual pleasures of print books, how they feel and smell, the weight of them – although that must account for something, because what fun will it be to receive an ebook for your birthday? Will anyone even bother? The emergence of a new technology implies the death of another, and the rise of the ebook could mean that no one will ever again give you a novel for hosting a dinner party. I think I’m in mourning.
— Edan Lepuck, Ether Between the Covers: Gifting Books in a Digital Age, The Millions
❦ 9 marzo 2010
DFW/2 - Numero speciale di Five Dials
Il numero 10 della rivista letteraria Five Dials è interamente dedicato a David Foster Wallace, con testi di Don DeLillo, Jonathan Franzen, Zadie Smith, George Saunders e altri. La rivista è in formato PDF e si può scaricare gratuitamente dal sito di Five Dials.
❦ 9 marzo 2010
DFW/1 - David Foster Wallace Audio Project

Il David Forster Wallace Audio Project è un archivio di registrazioni non ufficiali di DFW realizzato da un unico appassionato, Ryan Welsh, che all’inizio del 2009 si è messo a raccogliere qualsiasi materiale audio di DFW che non fosse già in vendita da qualche parte e poi ha messo tutto online, in formato mp3. Il sito è una miniera d’oro per tutti quelli che amano l’opera e la mente di DFW (e che riescono a capire l’inglese), destinata a diventare sempre più ricca grazie al contributo di altri appassionati.
❦ 5 febbraio 2010
Tranquilli, hanno tutti seguito un percorso di riabilitazione

Su Life, evidentemente ispirati dal caso Morgan, hanno pubblicato una galleria fotografica con alcuni dei più celebri tossici ed alcolizzati del mondo letterario.
❦ 5 febbraio 2009
Audiolibri
Ho sempre considerato insostituibile la voce che sentiamo dentro di noi quando leggiamo un libro. Specialmente se si tratta di un grande libro, quella voce nasce direttamente da quello che il narratore riesce a mostrarci di sé stesso, o dei personaggi che di volta in volta parlano, e siamo noi a metterci il sarcasmo, l’ironia, l’ingenuità, la dolcezza e tutto il resto. E raramente quelle voci hanno bisogno di esse troppo sibilanti, effe troppo fischiettanti, ò così aperte che sembrano a oppure ó così chiuse che sembrano u, per farsi capire per bene. Insomma ho sempre guardato con sospetto gli audiolibri, pensando che le voci degli attori molto spesso mi comunicano solo artificio, presunzione ed esibizionismo.
Ma, naturalmente, dipende dagli attori.
Tra i podcast di Radio 3 di cui parlavo nel post precedente ne ho trovato uno notevolissimo: Il Terzo Anello – Ad Alta Voce. Si tratta di classici della letteratura italiana e straniera letti da attori italiani, divisi in 15 o 20 puntate da mezz’ora l’una che vanno in onda tutte le mattine alle 9 su Radio 3, ma che si possono anche riascoltare dal sito del programma, oppure scaricare in mp3 iscrivendosi al podcast.
Questa settimana c‘è Toni Servillo che legge Il Giorno Della Civetta di Sciascia, e non deve essere niente male. Ma fino alla settimana scorsa c’era una cosa meravigliosa: Diceria dell’Untore di Gesualdo Bufalino letto da Roberto Herlitzka (un attore che, sapendo poco di teatro, conoscevo solo per aver interpretato Aldo Moro nel film Buongiorno Notte).
Il romanzo di Bufalino è un capolavoro assoluto, uno dei più bei romanzi italiani del ’900, scritto in modo splendido e raffinatissimo. La voce di Herlitzka è perfetta, la sua interpretazione delle più sottili sfumature di ogni parola è sorprendente, ed aggiunge valore all’opera, rendendo l’ascolto del libro un’esperienza anche superiore alla sua lettura.
Io lo consiglio a tutti quelli che hanno ancora il tempo e la voglia di entrare in contatto con la letteratura e la recitazione ai loro massimi livelli. Mi rendo che non saranno moltissimi, io stesso non ero tra questi. Prima di iniziare ad ascoltare la prima puntata cercavo qualcosa di meno impegnativo. Ma quando poi ho iniziato, è stato un piacere vero.
Il link per ascoltare tutte le puntate in streaming è questo.
Quello per scaricarle in mp3 sarebbe questo, ma purtroppo alla data odierna sono disponibili solo le ultime 2 puntate, ed ogni giorno ne tolgono una.
Se siete tra quelli che preferiscono scaricarsi l’mp3 e ascoltarselo dove vogliono (e francamente non vedo chi potrbbbe preferire il contrario), è possibile trasformare lo streaming real audio in mp3 in vari modi. Magari tra poco aggiungo qui il modo che ho usato io, su linux.