23 febbraio 2010

Sto dalla parte sbagliata perché la parte giusta è piena di imbecilli

Sto dalla parte sbagliata perché la parte giusta è piena di imbecilli.

Scrivi un commento

29 gennaio 2010

Il comunismo reale, dici. E con il cristianesimo reale, come la mettiamo?

Stalin con bambini Un lettore molto suscettibile si è sentito offeso da un mio recente post – che in realtà intendeva essere un articolo tecnico – per la disinvoltura con la quale ho usato il simbolo della falce e martello nei miei esempi, e mi ha inviato una breve email traboccante indignazione. Eccone la parte più significativa:

“Mi stupisce che nel 2010 non si provi nemmeno un po’ di vergogna nel definirsi “affezionati” ad un simbolo come la falce e il martello. La falce e il martello rappresentano assassinio, violenza, dittatura e negazione della libertà, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti.”

Caro lettore, visto che a mio parere rappresenti degnamente una buona parte dei nostri connazionali, che negli ultimi quindici anni si sono abituati a vedere inserita la parola comunista nella lista delle offese più ignobili, ti rispondo pubblicamente in modo da poter chiarire anche agli altri 12 lettori di questo blog la mia posizione riguardo a falce, martello ed altri simboli.

Prima di tutto, confesso che a me il comunismo, inteso come movimento e come insieme di idee, è sempre piaciuto.

Per come la vedo io, la falce e il martello rappresentano la volontà di uguaglianza tra gli uomini, la voglia di riscatto dei deboli e degli sfruttati, la necessità di abolire gli ingiustificati privilegi che rendono pochi uomini oscenamente ricchi e potenti ed impediscono a molti altri uomini di vivere una vita dignitosa.

Quando qualcuno ha provato e mettere in pratica questi ideali non ha funzionato per niente. Si è formata ben presto una classe di privilegiati ancor più oscena della precedente, e gli sfruttati hanno continuato ad essere sfruttati, godendo di ancora meno libertà di prima. Questa è storia, è c‘è poco da discutere. Forse Marx ed Engels avevano troppa fiducia negli esseri umani. I quali, purtroppo, restano fondamentalmente animali che amano competere e vincere. Il comunismo reale è stato un fallimento, in tutte le sue versioni. Per questo trovo ridicoli quei partiti che ora, nel 2010, si presentano alle elezioni con falce e martello su sfondo rosso.

Tuttavia quel simbolo ha ancora un valore, per me, perché hanno ancora valore gli ideali che rappresenta.

Del resto, non credo che Gesù Cristo abbia avuto miglior fortuna di Marx. Anche lui aveva sopravvalutato gli esseri umani. Ed anche le sue idee, bellissime e rivoluzionarie, sono state usate solo come strumenti di potere da chi pretendeva di metterle in pratica. Ovviamente ci sono state straordinarie eccezioni. Ma nelle gerarchie ecclesiastiche, come in quelle dei paesi comunisti, ho sempre visto lo stesso desiderio di potere e ricchezza e la stessa siderale distanza dagli ideali che avrebbero dovuto rappresentare.

Nonostante questo, la croce resta un simbolo amato da milioni di persone. Ed è giusto che sia così. Perché la croce, come tutti i simboli, rappresenta le idee, non i miseri uomini che nel corso dei secoli se ne sono appropriati.

27 gennaio 2010

Simboli politici e religiosi come caratteri speciali HTML

Mi è capitato di dare un’occhiata ad una lunga lista di riferimenti ad entità carattere HTML, e nella sezione dedicata ai simboli politici e religiosi ne ho trovati 3 a cui sono particolarmente affezionato, di cui fin’ora ignoravo i codici.

☯ ☮ ☭

Belli, no? Ce li avevo tutti disegnati nello zaino, quando andavo al liceo.

Questi simboli possono essere inseriti come caratteri nelle pagine HTML utilizzando i codici ☯ (tao), ☮ (pace) e ☭ (falce e martello).

C‘è solo un browser – mi sembra superfluo dirvi quale – che ha bisogno di un piccolo accorgimento per visualizzare correttamente tutti i caratteri speciali disponibili.

L’ accorgimento consiste nell’assegnare ai caratteri speciali il font Arial Unicode MS.

Un buon metodo per fare questo è creare una classe css di nome symbols con questa proprietà:

font-family: "Arial Unicode MS", Arial, Helvetica, sans-serif;

e mettere le vostre falci e i vostri martelli dentro uno span che abbia quella classe, che è proprio quello che ho fatto io qui sopra.
Con il font Arial Unicode MS al primo posto, avremo la certezza che Internet Explorer riuscirà a mostrare anche i simboli più insoliti. Su Linux e OS-X il font Arial Unicode MS probabilmente non sarà installato, ma dato che nemmeno Internet Explorer sarà installato, non avremo alcun bisogno di lui.

8 gennaio 2010

Quando un vecchio anno è appena finto ed un nuovo anno è appena cominciato

Quando un vecchio anno è appena finto ed un nuovo anno è appena cominciato è tempo di fare un po’ di bilanci e di scrivere qualche buon proposito.

L’ anno scorso mi ero proposto di:

  1. Cantare di più – Fatto, con risultati non sempre eccellenti. Ho ripreso a suonare un po’ più spesso e ho fatto un concerto revival nel ruolo di chitarrista-cantante con una mia vecchia band che si era sciolta 10 anni fa. Noi ci siamo divertiti parecchio ed il pubblico anche. Ho imparato un po’ di nuove canzoni, tra cui la bellissima The Ghost Of Tom Joad di Springsteen, alcuni capolavori di Sergio Endrigo, e qualche altra cosa del vecchio Nick Cave. E insomma, sì, ho cantato di più. 1 a 0 per me.
  2. Dedicare un po’ di tempo libero ad un progetto personale – Niente, o quasi niente. Sono sempre il solito. Come dice il maestro: “siamo al mondo per cazzeggiare, non date retta a chi vi dice che non è così”. Mai dato retta, io. Perlomeno ho riportato in vita questo blog. Epperò è 1-1, c‘è poco da discutere.
  3. Camminare di più – ho preso la macchina anche per andare al bar sotto casa. 1-2, su autogol.
  4. Svegliarmi un po’ prima, la mattina – Anche qui niente da fare. Sveglia all’ultimo momento, e anche più tardi. Corse forsennate e qualche ritardo mostruoso. Sempre il solito. Rigore ed espulsione, 1-3.
  5. Fare un corso di ballo – Sì, questo l’ho fatto. Lo sto ancora facendo. Salsa. Credevo di cavarmela meglio e di divertirmi di più, ma almeno è un golletto che mi dà qualche speranza per il ritorno.

Alla fine perdo 3-2, e se la sconfitta non è umiliante devo ringraziare il canto e il ballo. Fossi un po’ più giovane mi iscriverei alle selezioni di Amici, o almeno tenterei con X-Factor. Quei tre propositi in cui ho fallito me li porto uguali uguali per il 2010, aggiungendoci il carico da 11 ♢ (ho quasi paura a scriverlo): comprare una casa.

Good Year.

16 marzo 2009

Sirene Song #1

Un po’ di grande musica di produzione locale, per riascoltare quanto erano bravi Gli Spietati e anche per segnalare The Sixtyone, un bel sito di condivisione musicale.

Copyright © 2008-2010 Meia (Licenza) | Powered by Textpattern | Email: alexmeia (chiocciola) gmail.com | Feed: RSS / Atom

meiaweb.com non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti, allo stesso tempo si rende disponibile all'autorità competente nel fornire ogni dato in suo possesso in caso di contenzioso. I marchi citati sono da ritenersi proprietà dei legittimi proprietari. Per chi scrive un commento o invia una mail attraverso questo sito, si garantisce la tutela della privacy ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 196 30/06/03.